S.S.D. CEDRATESE CALCIO 1985 a r.l.

POLICY TUTELA DEI MINORI



La società CEDRATESE CALCIO 1985 SSDARL ha redatto la presente Policy inserendo regole che dovranno essere osservate da parte di tutti gli operatori che, a vario titolo, si rapportano con i minori presenti nel ns. centro sportivo, allo scopo di prevenire, regolamentare e disciplinare eventi che possono in qualche modo recar loro danno.

Il divertimento, il benessere, la sicurezza e il buon esempio sono i valori che la nostra società si impegna a fornire ai minori suoi tesserati.


1) RESPONSABILITA’

I soggetti che hanno responsabilità e sono tenuti al rispetto delle regole di comportamento a tutela del benessere, dei diritti e delle necessità dei minori sono tutti coloro che, a vario titolo, sono impegnati nell’organizzazione e nello svolgimento dell’attività sportiva presso la ns. società (delegato alla tutela minori, direttore sportivo, allenatori, dirigenti, collaboratori vari). Tali figure sono inoltre chiamate a vigilare sugli eventuali abusi a minori in tutte le sue forme, dandone tempestivo riscontro al delegato che si farà portavoce presso gli enti preposti della F.I.G.C. – SGS o agli enti governativi preposti alla protezione dei minori.


2) RISCHI PER LA TUTELA DEI MINORI NEL CALCIO

All’interno del Centro Sportivo si possono creare situazioni di rischio che devono essere monitorate al fine di tutelare i minori da danni, abusi e atti di bullismo, valutando situazioni potenzialmente pericolose.

Tutti gli operatori che si relazionano con i minori devono prestare attenzione e vigilare alle seguenti situazioni:

- sullo stato di salute dei minori valutandone sempre lo stato fisico del momento, non creando pressioni o

obblighi di prestazioni in campo. La salute psico /fisica del minore deve sempre essere messa al primo posto e non il risultato della gara, l’atleta non deve essere obbligato a prestazioni che, in quel momento, non è in grado di sostenere;

- che nello spogliatoio non si verifichino comportamenti e atti che possano danneggiare lo stato di salute dei minori (atti di bullismo o litigi);

- che durante le sedute fisioterapiche o di assistenza medica il minore sia sempre accompagnato da un genitore o da un altro adulto o compagno di squadra in modo che non sia mai lasciato da solo con il fisioterapista / medico;

- sorvegliare sulle relazioni all’interno dei gruppi squadra. Non sempre il rapporto di fiducia che si instaura con i giovani atleti è un rapporto sano e potrebbe diventare fonte di abuso.

- La privacy dei soggetti coinvolti nei casi di abuso sarà tutelata e non divulgata se non agli enti preposti.


3) ADOZIONE DELLA POLICY

La società CEDRATESE CALCIO 1985 SSDARL ha redatto la presente Policy nell’interesse e nella tutela dei minori, stabilendo i requisiti, le regole e le azioni da adottare nel pieno rispetto delle norme vigenti in materia mettendo a disposizione dei soggetti coinvolti il materiale informativo.

Il personale è stato formato ed informato sull’argomento anche sulle basi delle linee guide dettate dalla F.I.G.C. - SGS.

 

4) DELEGATO ALLA TUTELA DEI MINORI

La società CEDRATESE CALCIO 1985 SSDARL ha designato un delegato alla tutela dei minori con il compito di assicurarsi che le altre persone coinvolte nell’organizzazione delle attività conoscano e applichino la policy, il codice di condotta e tutti gli altri strumenti predisposti per la tutela dei minori.

Nominativo del delegato alla tutela dei minori: Avv. STEFANO BETTINELLI Recapito telefonico: 335/223649 – Indirizzo e-mail: stebetti@hotmail.it

Link piattaforma FIGC per la segnalazione degli abusi: www.tutelaminori.figc.it



5) ITER DI SELEZIONE OPERATORI SPORTIVI

La società CEDRATESE CALCIO 1985 SSDARL adotta il seguente iter di selezione dello staff che opera all’interno del centro sportivo:

Tutto lo staff tecnico, medico, dirigenti e collaboratori che operano a stretto contatto con i minori vengono selezionati in base ai loro curriculum, agli attestati tecnici e/o diplomi in loro possesso, alle attitudini, al giusto temperamento che deve essere conforme al ruolo e all’età dei minori ad essi affidati.

Al personale che lavora a stretto contatto con atleti minori in fase di colloquio viene richiesto inoltre di fornire alla società l’autodichiarazione oppure l’estratto del Casellario Giudiziale ed il certificato dei carichi pendenti.

Al candidato tecnico viene chiesto per quali Società sportive ha operato in precedenza. Queste informazioni verranno conservate presso la società e non divulgate.

Inoltre viene richiesta una preparazione specifica sulla tutela dei minori, mettendo a disposizione tutto il materiale informativo della società e la documentazione fornita da F.I.G.C. - SGS.

Il candidato prescelto, prima di avere in affidamento la conduzione della squadra, viene sottoposto ad un periodo di prova dove viene valutato sul campo dal Direttore Sportivo o dal Responsabile Tecnico in modo da verificarne la preparazione e il comportamento allenatore/squadra.

Stessa valutazione sarà applicata per gli altri componenti dello staff che sono preposti alla cura del minore.

Tutto il personale dovrà condividere, osservare e sottoscrivere la policy e il codice di condotta della SSDARL CEDRATESE CALCIO 1985.


6) CODICI DI CONDOTTA

La società SSDARL CEDRATESE CALCIO 1985 redige un codice di condotta, formato da regole di comportamento e procedure atte alla tutela dei minori che tutti gli operatori sportivi della società devono condividere, osservare e sottoscrivere al momento dell’inizio della collaborazione e della presa in carico del compito a loro assegnato.

Qualsiasi violazione del codice di condotta dovrà essere segnalato al Delegato preposto alla tutela dei minori che valuterà le eventuali sanzioni o sospensione del rapporto di collaborazione.



7) SUPERVIZIONE ED IMPEGNO DEGLI OPERATORI SPORTIVI NELLE ATTIVITA’

Durante l’attività sportiva devono essere obbligatoriamente coinvolti almeno due collaboratori adulti per ogni squadra.

Ogni gruppo deve avere il giusto rapporto adulto/minore per garantire un’adeguata supervisione degli atleti.

In caso di assistenza sanitaria per infortunio sul campo o di trattamento fisioterapico i minori hanno il diritto alla presenza di un loro coetaneo, del genitore o di un altro adulto autorizzato dal genitore stesso, che affianchi il dirigente in campo o l’operatore sanitario che gli sta prestando assistenza / trattamento.

L’accesso agli spogliatoi è consentito solo al personale autorizzato che deve sorvegliare sulla privacy dei minori e sui comportamenti ritenuti non consoni e che provochino imbarazzo o lesioni sia fisiche che morali.

Nel caso di minori non autosufficienti che abbiano necessità di assistenza per la loro cura personale è bene affidarne la cura al genitore o a persona da essa delegata e autorizzata.

Durante le trasferte sportive che prevedono il pernottamento è vietato che al minore venga assegnata una camera condivisa con un adulto.

I responsabili della squadra (allenatore/dirigente) dovranno sorvegliare i minori anche durante la notte, in modo da evitare potenziali situazioni di pericolo.

E’ necessario stabilire delle regole nel caso in cui un minore si allontani senza permesso dal luogo in cui si svolge l’attività sportiva, avvisando prontamente il genitore o chi ne fa le veci e, nel caso, le autorità competenti.

Qualora il genitore risulti irreperibile o non si faccia carico di prelevare il minore al termine dell’attività sportiva è opportuno avere a disposizione della segreteria dei recapiti telefonici di emergenza che dovranno essere acquisiti dai genitori al momento del tesseramento degli atleti.

Inoltre dovranno essere conservate le deleghe scritte dai genitori che autorizzano altri adulti ad accompagnare o prelevare i propri figli al o dal centro sportivo.

Gli operatori adibiti alla sorveglianza dei minori devono vietare a visitatori esterni di avere contatti diretti con gli atleti minori anche se si tratta di addetti stampa.

Non è consentito fornire ad estranei i dati anagrafici dei minori.



8) MATERIALE VIDEO E FOTOGRAFICO

Per l’acquisizione e la diffusione di materiale video / fotografico è necessaria l’autorizzazione scritta da parte del genitore / tutore del minore.

Materiale video e fotografico che possa compromettere la privacy del minore dovrà essere immediatamente eliminato.

Eventuali riprese video da parte dei giornalisti/addetti stampa devono essere preventivamente concordati con la società e autorizzati dal genitore/tutore dei minori.

E’ opportuno svolgere il controllo circa l’utilizzo del web all’interno del centro sportivo, in modo da evitare che i minori possano accedere a siti o materiali non consoni alla loro età.


9) VALUTAZIONE DEI RISCHI

La valutazione dei rischi viene redatta dai soggetti responsabili dell’organizzazione dell’attività sportiva ed è

uno strumento creato per prevenire ed assicurare che all’interno del nostro centro sportivo tutte le attività possano svolgersi in sicurezza, mettendo in atto tutte le azioni per ridurre i rischi sia morali che fisici e tutelare la salute e il benessere dei minori.

Ogni attività sportiva o evento dovrà essere organizzato valutando che il numero di personale sportivo sia tale da garantire un’adeguata supervisione degli atleti impiegati.

Come strumento di controllo per la valutazione dei rischi verrà utilizzato il format di autovalutazione fornito dalla FIGC.


10) COME FARE LE SEGNALAZIONI

Verrà redatta una procedura per le segnalazioni di eventuali abusi su minori o comportamenti non etici e che non rispecchiano la policy societaria.

Ogni collaboratore che entri a conoscenza di un comportamento dannoso verso gli atleti minori dovrà rivolgersi al delegato della tutela dei minori il quale raccoglierà tutte le informazioni o il materiale comprovante il fatto e ne farà segnalazione ad FIGC - SGS o agli enti preposti o le forze dell’ordine.

Tutto il materiale e le segnalazioni raccolte verranno custodite nel rispetto della privacy.


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